Un mondo speziale

– Save The Date –

Dal 30 novembre all’8 dicembre alla Fiera di  Milano si terrà, come ogni anno, la Fiera dell’Artigianato,  un evento unico al mondo: momento di incontro per conoscere e scoprire le tradizioni e le culture  di oltre cento Paesi, in un’atmosfera di festa e condivisione.

Oltre a tanti fantastici oggetti provenienti dai Paesi più lontani, la fiera è piena di stand dove acquistare prodotti alimentari di ogni tipo.

Io personalmente ogni anno faccio il pieno di spezie, ed ecco perchè oggi voglio raccontare la loro storia e provenienza.

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Le spezie, dal latino species, cioè “frutti della terra”, erano un tempo uno dei prodotti più preziosi e costosi che potessero entrare in una casa e venivano perciò conservate gelosamente sotto chiave.

Già 5000 anni or sono in Mesopotamia si conoscevano ed utilizzavano il cumino, lo zafferano, il finocchio e l’aneto, mentre l’uso di cannella, anice, cardamomo e senape è documentato nel papiro di Ebers (1500 a.C.), grazie al quale ci sono giunte ampie notizie a proposito di piante aromatiche, droghe e condimenti usati nell’Antico Egitto.

I primi però a fare largo uso di spezie in cucina, oltre che in medicina, cosmesi e profumeria, furono i Romani, i quali erano grandi estimatori di pepe, curcuma e zenzero.

Con la caduta di Roma e con la fine dell’Impero Romano d’Occidente, nuove vie commerciali si svilupparono intorno a Costantinopoli, capitale dell’Impero Romano d’Oriente, provocando una fase d’arresto nell’afflusso di merci dall’oriente.

Il pepe assunse grande importanza in Europa ed era valutato letteralmente a peso d’oro: i suoi grani profumati erano normalmente accettati per il pagamento di affitti, doti e pedaggi.

Nell’anno 1497 Vasco de Gama, alla ricerca di una nuova via commerciale per l’oriente, fu il primo a raggiungere l’India circumnavigando l’Africa.

Verso la fine del 500 però, un gruppo di mercanti di Amsterdam finanziò una spedizione in India e i mercanti ne ricavarono ingenti quantità di pepe, macis e noce moscata ed iniziò così la corsa degli olandesi verso Oriente.

Con la costituzione della Compagnia delle Indie Orientali e con la fine del monopolio portoghese, gli olandesi ottennero il controllo delle zone indonesiane di maggior produzione di pepe, fino a che il botanico francese Pierre Piovre riuscì a esportare illegalmente alcune piante di chiodi di garofano e noce moscata.

Piantagioni furono avviate in varie colonie francesi ed inglesi e, all’inizio del XIX secolo, più nessun Paese europeo deteneva il monopolio sul commercio delle spezie che cominciarono a diffondersi in tutto il pianeta.

Al seguente link alcuni consigli su come utilizzarle al meglio non solo in cucina!

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