Inaugurazione Bio C’ Bon Viale Piave

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Volevo comunicarvi con grande gioia che, dopo il grande successo del primo negozio in Porta Nuova, Sabato 10 Maggio ci sarà l’inaugurazione del nuovissimo punto vendita di Bio C’ Bon, la grande catena francese di SuperBio che sta spopolando a Milano!
Veniteci a trovare in Viale Piave, 1 (angolo Pindemonte) tantissime novità e offerte vi aspettano! 🙂

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Crema dolce con farina di carruba, nocciole e anacardi

Ormai mi sveglio la mattina desideroso di fare colazione con questa crema che è molto gustosa,  ma soprattutto più salutare e leggera rispetto ai prodotti industriali perchè non contiene nè zuccheri, nè additivi nè cioccolato di scarsa qualità…

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Ma prima qualche info utile sulla farina di carruba.

E’ un’alternativa più locale rispetto al cacao. Le carrube sono il frutto spontaneo del carrubo, un albero sempreverde che dà origine a baccelli simili a fagioli, all’interno dei quali si trovano i semi di carruba, che vengono impiegati per la preparazione della relativa farina.

La farina di carruba:

  • è povera di grassi
  • non contiene caffeina
  • non contiene colesterolo ma fibre vegetali
  • è ricca di calcio e di ferro
  • contiene vitamine del gruppo B, vitamina A, magnesio e potassio.

 

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La trovate nei supermercati biologici o nei mercatini di spezie e simili. Per maggiori info e altri usi cliccate qui

E’ davvero semplicissimo preparare questa crema spalmabile che si conserva in un barattolo di vetro per un paio di giorni (però a me finisce subito!)

INGREDIENTI:

  • 50 gr di nocciole non tostate
  • 50 gr di anacardi non tostati
  • 1 tazza di latte di riso
  • farina di carruba qb a raggiungere la densità desiderata
  • 2 cucchiai di malto di riso o di orzo
  • 1 cucchiaino di cacao in polvere bio
  • 2 cucchiai di tahin

PROCEDIMENTO:

Tostare leggermente le nocciole  stando attenti a non farle bruciare. Quando saranno ben dorate, le facciamo raffreddare un attimo e le sfreghiamo tra loro affinchè il più della pellicina si tolga. Per i più pigri: potete anche comprarle già pelate.

A questo punto mettetele nel frullatore insieme al resto degli ingredienti, frullate bene e a lungo affinchè l’impasto sia morbido aggiungendo, se necessario, altro latte al fine di ottenere la consistenza desiderata.

Se l’impasto vi dovesse sembrare troppo liquido aggiungete altra farina.

Questa crema è più leggera e digeribile grazie alla carruba, che è ricca di nutrienti e di vitamine. Piace a tutti e non ha nulla da invidiare a quelle classiche! Potete anche aggiungervi della vaniglia o della cannella in polvere a seconda dei gusti.

 

Crema pasticcera alla vaniglia e mousse di avocado al cacao

Buona Domenica cari BioAmici!

Qui a Milano oggi c’è un bel sole e per colazione ho deciso di preparare il mio CroccantLeo che già vi ho mostrato, ma questa volta l’ho accompagnato da due creme homemade buonissime di cui non vedevo l’ora di condividerne con voi la ricetta.

Una è la crema pasticcera Vegan (con malto e latte vegetale) da usare nei dolci al posto di quella tradizionale (mi raccomando!), e l’altra è una mousse al cacao ma fatta con l’avocado che ben si presta a preparazioni di pasticceria per la sua consistenza cremosa.

Per il CroccantLeo leggi qui.

CREMA PASTICCERA VEGAN

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  • 250 ml di latte di riso (potete usare anche quello di soia, avena, miglio, mandorla basta che non siano zuccherati)
  • 40 gr di amido di mais
  • 30 gr farina di riso
  • 15 ml di olio di mais o girasole
  • 5 cucchiai di malto (di riso o d’orzo, o anche lo sciroppo d’acero)
  • un pizzico d vaniglia naturale in polvere
  • 1 pizzico di curcuma
  • la buccia di un limone BIO

Se nelle ricette precendenti non siete stati bravi ad andarvi a leggere il perchè uso il MALTO al posto degli altri dolcificanti oggi ve neparlo un pò, dato che mi sento buono!

IL MALTO ha la consistenza di un miele e ha un potere dolcificante minore rispetto allo zucchero, ma ha tante virtù in più oltre che meno difetti. E’ uno zucchero naturale ricavato dalla germinazione di un cereale (riso o malto) , non è raffinato e contiene minerali e vitamine. Rispetto allo zucchero ha meno calorie, un piccolo alleato in più per rimanere in forma e in salute dato che può essere digerito e assimilato dal nostro organismo senza alzare la glicemia. Prima che fosse inventato lo zucchero raffinato (che non è un alimento ma si trova da tutte le parti!) “gli antichi” usavano il malto per dolcificarsi il palato!

Mescolate insieme gli ingredienti secchi: amidi, vaniglia e curcuma, aggiungiamo poi, mescolando con una frusta, il latte, l’olio e il malto, e la buccia del limone, portiamo a bollore mescolando per circa 5 minuti. Vedremo addensarsi la nostra crema sotto i vostri occhi.
In ogni caso, a seconda del risultato ottenuto, potete lasciare sul fuoco qualche istante in più o aggiungere del latte o della farina se volete renderla più liquida o densa.

Potete anche aggiungere una spolverata di cacao in scaglie o grandella di pistacchi oppure servirla con frutti di bosco e fragole!!!

MOUSSE DI AVOCADO AL CACAO

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Ho letto questa ricetta su un altro blog e ho deciso di provarla subito! La mousse di avocado al cacao è una crema super veloce che si presta molto bene sia da servire al cucchiaio che come ripieno per crostate, biscotti ecc. L’avocado è un frutto meraviglioso!

  • 1 avocado maturo
  • 100 g di malto o sciroppo di acero
  • 100 g di latte di riso
  • 10 g di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di vaniglia in polvere

Tagliate in due l’avocado, eliminate il nocciolo ed estraete tutta la polpa. Riponetela in un frullatore insieme agli altri ingredienti e frullate il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo o della consistenza che preferite. Servite sia a temperatura ambiente che fresco.

 

 

 

Le eccezzzzziunali proprietà del Daikon

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Ultimamente sto usando parecchio questo fanstastico alimento per la sua duttilità in cucina. Chi mi segue su instagram l’avrà letto in qualche ricetta e per questo motivo ho ritenuto opportuno parlarvene un pò.

Ho letto giusto questa mattina un articolo in cui vengono descritte caratteristiche e proprietà.

Il Daikon è considerato un bruciagrassi naturale, in grado di agire su parti diverse del corpo a seconda che venga mangiato fresco o secco

E’ un ortaggio di origine asiatica che da alcuni anni viene prodotto anche in Europa, Italia compresa. Il suo aspetto ricorda quello di una grossa carota bianca; in realtà si tratta di una radice appartenente alla stessa famiglia di verze e cavoli, le Brassicaceae, con le foglie simile a quelle delle rape.

Al daikon sono attribuite incredibili virtù terapeutiche oltre che un buon contenuto di nutrienti. Oltre ad essere ricco di minerali come calcio, potassio, magnesio, ferro, fosforo, e di vitamina C, vitamine del gruppo B e fibre, ha la proprietà di bruciare i grassi grazie alla sua capacità di metabolizzarli. Non a caso in Giappone viene servito in abbinamento alle tempure e ai fritti in genere. Ha virtù disintossicanti, antigonfiore, diuretiche e drenanti, per questo è consigliato a chi desidera combattere la ritenzione idrica e la cellulite. Agisce come mucolitico e quindi è utile in caso di tosse e raffreddore. Infine fornisce pochissime calorie: 15 ogni 100 grammi.

Daikon fresco: agisce sui grassi in superficie, quelli visibili. Si può comprare abbastanza facilmente nei negozi di alimenti naturali e nei supermercati più forniti. Il suo sapore ricorda molto quello del ravanello. La sommità della radice è dolce e adatta ad essere mangiata cruda, grattugiata o a scaglie; la parte bassa ha un sapore più intenso e piccante il che rende preferibile cuocerla a vapore e poi farla saltare in padella. La radice è gustosa anche cotta al forno, da sola o con altre verdure, e condita con un buon olio extravergine d’oliva e con abbondanti erbe aromatiche. Può essere un ottimo contorno per i piatti di pesce e l’ingrediente sano e segreto di zuppe e minestre. Una volta acquistata, va conservata in un posto asciutto e fresco per un paio di settimane.

 

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Daikon secco: lavora sui grassi profondi, quelli che nel tempo si depositano negli organi riducendone la funzionalità. La radice essiccata va fatta rinvenire in acqua tiepida prima dell’uso; si acquista nelle erboristerie e nei negozi di alimenti naturali e macrobiotici. In Giappone si ritiene che il daikon secco bruci soprattutto i grassi intorno al cuore e al fegato. Secondo una ricerca presentata al Canadian Cardiovascular Congress 2011, per capire se siamo “grassi dentro” è sufficiente misurare il girovita. In pratica gli studiosi hanno accertato che la circonferenza della vita, misurata con un semplice metro da sarto, dice molto di eventuali depositi di grasso viscerale e quindi di aterosclerosi. I valori-limite decretati dai ricercatori sono di 102 centimetri per gli uomini e 88 per le donne, anche se il consiglio è di restare al di sotto di tali soglie.

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Il daikon può essere inserito nei piatti di cereali, con i legumi e le verdure. In commercio si trova anche sotto forma di “insalatini” quindi tagliato a julienne e poi fermentato con acidulato di umeboshi (condimento giapponese a base di prugne salate). La leggera fermentazione lattica riduce il sapore piccante e dona preziosi enzimi che favoriscono la digestione.

fonte LifeGate

Eccezzzzzzziunale veramente, CREDETEMI!!!!! 😉

Ecco alcune ricette per gustarlo al meglio dal blog  VeggieChoice